PREMESSA
Il restauro rappresenta senza alcun dubbio uno degli asset più importanti del sistema Italia, coinvolgendo migliaia di operatori, di professionisti e di aziende diffuse in tutto il territorio, in particolare in quello della Toscana. Allo stesso modo, nella formazione dei restauratori, dei tecnici del restauro e dei professionisti che operano direttamente nella conservazione e nel recupero delle opere d’arte, la Toscana e l’Italia in generale rappresenta un modello unico e multidisciplinare che attenziona studenti provenienti da tutto il mondo per acquisire le conoscenze e le competenze necessarie non solo a recuperare l’opera ma anche a valorizzarla e renderla fruibile al pubblico. L’esperienza, la tradizione, la densità di opere d’arte e la ricerca scientifica, rendono il nostro territorio un sistema complesso e stimolante che ha un enorme impatto nel mondo del turismo, della produzione artistica e della crescita dell’immagine a livello globale.
ARTICOLO 1 – DENOMINAZIONE E SEDE
Il presente Statuto disciplina l’organizzazione e il funzionamento del Museo del Restauro, con sede in Firenze, Via Maggio n. 13. Il Museo, collocato nello storico palazzo Ridolfi, accoglie opere di pregio ed offre una esperienza immersiva del mondo del restauro al fine di rendere consapevole il grande pubblico dell’importanza della conservazione e della valorizzazione delle opere d’arte e delle relative competenze, conoscenze e capacità dei restauratori. Il Museo è di proprietà di Palazzo Spinelli Associazione APS ETS, iscrizione REA FI-515962
Il Percorso museale si sviluppa in 4 sedi espositive locate nella città di Firenze:
- Museo del Restauro, in Via Maggio 13, piano terra
- Cappella Zanchini Ridolfi, in Via Maggio 13, primo piano
- Laboratori di restauro dipinti, affreschi e lapidei, in Via delle Casine, 21/r
- Laboratorio di restauro carta e stampe, in Via Michelozzi, 1
ARTICOLO 2 – FINALITA’ E FUNZIONI
Il Museo è un’istituzione permanente senza fini di lucro, aperta al pubblico, che, nello svolgimento dei propri compiti ed in attuazione della propria missione, assicura la conservazione, l’ordinamento, l’esposizione, lo studio, la conoscenza e la fruizione pubblica degli oggetti e dei contenuti della sua collezione, attraverso diverse e specifiche attività al fine di quanto previsto dall’articolo 2 dello Statuto di Palazzo Spinelli Associazione APS ETS.
Il Museo si pone la missione di contribuire alla difesa del patrimonio culturale tangibile ed intangibile internazionale, attraverso opportune iniziative finalizzate allo sviluppo e alla valorizzazione delle attività culturali, artistiche, artigianali e di restauro, nonché di contribuire con le proprie attività al potenziamento del dialogo tra le culture e le civiltà di tutto il mondo.
Lo scopo del Museo è offrire al vasto pubblico che ogni anno gode delle bellezze artistiche del nostro territorio una esperienza immersiva nel mondo del restauro, attraverso l’utilizzo di nuove tecniche e tecnologie museali che coinvolgano direttamente l’utente e lo rendano partecipe e cosciente di questo incredibile “movimento” culturale.
In particolare il Museo:
- incrementa il suo patrimonio attraverso acquisti, depositi, lasciti, donazioni di beni coerenti alle raccolte e alla propria missione;
- assicura la registrazione progressiva e univoca in entrata del patrimonio/o inventario
- attribuisce ad ogni bene della propria collezione, sulla base delle stime di mercato, un valore economico, riportato nei documenti contabili;
- garantisce l’inalienabilità delle collezioni, nel pieno rispetto delle norme di tutela vigenti;
- preserva l’integrità di tutti i beni in consegna e comunque posti sotto la sua responsabilità, assicurandone la conservazione, la manutenzione e il restauro;
- assicura l’ordinamento e la conservazione dei beni non esposti secondo criteri di funzionalità e sicurezza e favorisce l’accesso e la fruizione dei depositi;
- ordina le proprie collezioni ed espone le opere sulla base di un progetto scientifico, conservando la documentazione delle eventuali trasformazioni degli ordinamenti e degli allestimenti;
- cura in via permanente l’inventariazione e la catalogazione dei beni, nonché la loro documentazione fotografica, secondo i criteri individuati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione;
- provvede al monitoraggio periodico delle condizioni ambientali e fisiche, alla manutenzione ordinaria delle opere e delle strutture;
- adotta tutte le misure atte a prevenire i danni alle strutture, ai beni e alle persone che accedono e che lavorano nel museo, nel rispetto della normativa vigente;
- definisce il Piano di sicurezza ed emergenza anche in sinergia con altre istituzioni della città e del territorio;
- assicura l’apertura in orari e giorni definiti tenendo conto della domanda del pubblico e della collocazione geografica e territoriale;
- registra regolarmente gli ingressi gratuiti, ridotti o a pagamento, le visite scolastiche e dei gruppi; analizza i flussi dei visitatori e conduce indagini periodiche sul gradimento della visita e sui risultati delle attività intraprese;
- assicura la fruizione dei beni posseduti attraverso l’esposizione permanente, prevedendo inoltre la rotazione delle opere in deposito;
- assicura l’accesso alla struttura e alle collezioni e favorisce il superamento delle barriere architettoniche, culturali, cognitive e psico sensoriali, anche temporanee, individuando almeno un percorso minimo garantito;
- organizza tramite, mostre temporanee, incontri, seminari, convegni, corsi di aggiornamento;
- redige un documento programmatico in merito alla politica di esposizioni temporanee sulla base del quale organizza o partecipa a mostre anche con il prestito di opere, fatti salvi i principi di conservazione e di sicurezza e secondo quanto stabilito dalla normativa in materia;
- partecipa a iniziative promosse da altri soggetti pubblici e privati con il prestito delle opere;
- svolge attività educative e didattiche;
- cura la produzione di pubblicazioni scientifiche e divulgative, anche in modalità virtuale;
- promuove la valorizzazione del museo e delle sue collezioni;
- concorre a diffondere e implementare la fruizione pubblica del patrimonio ad esso affidato promuovendone la conoscenza e la comunicazione in considerazione della pluralità e della diversa tipologia di visitatori;
- si confronta e collabora con istituzioni ed enti analoghi a livello locale, nazionale e internazionale;
- aderisce, nelle modalità previste dalla legge, a formule di gestione associata con altri musei, in aggregazione territoriale o tematica.
- tende a garantire la qualità dei servizi di fruizione e valorizzazione erogati, in linea con i livelli minimi uniformi di qualità previsti dalla Regione e compresi nel DM 21 febbraio 2018 n.113, anche nella prospettiva di aderire al Sistema Museale Nazionale
Nell’ambito delle proprie competenze, il Museo:
- istituisce e favorisce rapporti di collaborazione con soggetti ed enti pubblici e privati, finalizzati alla ideazione e realizzazione di progetti di studio, ricerca e valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio, con particolare riguardo ai rapporti con lo Stato, rappresentato dalle Soprintendenze localmente competenti, con la Regione Toscana, con la Provincia con il Comune di Firenze e con l’Università di Firenze;
- instaura rapporti di collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio, per lo sviluppo di progetti congiunti finalizzati alla diffusione della cultura locale;
- Stipula di accordi con aziende, enti e organizzazioni, governative e non governative, istituti di credito e fondazioni, associazioni di categoria, associazioni culturali e organizzazioni non lucrative di utilità sociale al fine di ottenere finanziamenti ed investimenti a favore dello sviluppo del museo.
Il Museo ha autonomia scientifica e di progettazione culturale, nel rispetto delle norme che ne regolano l’attività; uniforma la sua attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità, con una particolare attenzione per la qualità dei servizi al pubblico; a tal fine, assicura il pieno rispetto degli standard di qualità stabiliti dalla Regione.
ARTICOLO 3 – PRINCIPI DI GESTIONE
Il Museo, che non ha personalità giuridica propria, costituisce la più importante articolazione organizzativa di Palazzo Spinelli Associazione APS ETS Il Museo viene gestito direttamente con personale di Palazzo Spinelli Associazione APS ETS Le competenze gestionali spettano al Direttore dell’Associazione, in conformità allo Statuto e al Regolamento organizzativo-contabile vigente. Il Museo viene gestito in conformità ai programmi e agli indirizzi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione dell’Associazione proprietaria.
ARTICOLO 4 – ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE
Il DM 113/2018 ha individuato le figure professionali ritenute indispensabili per lo svolgimento delle funzioni essenziali del museo. Eventualmente, si potrà indicare se ciascuna funzione sia assolta da personale competente al suo interno o in forme di condivisione con altri musei.
Al Museo è garantita una dotazione stabile di personale con competenze e in quantità adeguate, ferma restando la possibilità di erogare i servizi, anche solo parzialmente, grazie a soggetti esterni, tramite apposita convenzione e/o contratto di servizio.
I profili professionali, i requisiti di accesso e le modalità di selezione del personale interno sono stabiliti in conformità alle norme di legge secondo la natura privatistica dell’Associazione Palazzo Spinelli, agli standard museali ed ai profili specifici prescritti dalla Regione. Tali standard devono essere garantiti anche in caso di affidamento dei servizi all’esterno.
Per il miglior svolgimento dei propri compiti e per garantire un adeguato funzionamento del Museo, il personale è tenuto a un costante aggiornamento della propria preparazione; l’ente proprietario provvede alle esigenze di formazione e aggiornamento professionale, favorendo la partecipazione alle iniziative di qualificazione e specializzazione.
Compatibilmente con le risorse disponibili, alcune delle funzioni fondamentali potranno essere accorpate in capo ad una stessa figura professionale operante all’interno del museo garantendo, tuttavia, la massima coerenza tra funzione assegnata e competenza professionale.
Il museo è dotato al suo interno (o eventualmente nell’ambito del Polo o in rete con altri musei), delle seguenti figure, per lo svolgimento delle funzioni indicate all’art.3:
- direttore con conferimento formale di incarico ad una professionalità tecnico-scientifica esperta nelle discipline attinenti le collezioni;
- responsabile della sicurezza;
- responsabile delle collezioni e/o del patrimonio custodito;
- conservazione e cura delle collezioni e del patrimonio museale;
- servizi educativi e didattici;
- sorveglianza, custodia e accoglienza;
- responsabile delle procedure amministrative ed economico-finanziarie;
- responsabile della gestione delle risorse umane interne ed esterne;
- funzioni tecniche.
- responsabile della comunicazione;
- responsabile pubbliche relazioni, marketing e fundraising;
Le assegnazioni di personale (definite nell’organigramma aggiornato periodicamente) sono stabilite dal Presidente su proposta del direttore del museo.
Il personale di ruolo del museo viene reclutato e inquadrato con le modalità previste dalle norme sul pubblico impiego, dalle disposizioni di contrattazione collettiva nazionale di lavoro e dagli accordi di contrattazione integrativa.
Gli oneri relativi al trattamento economico fisso e accessorio sono a carico di Palazzo Spinelli Associazione APS ETS. Nel rispetto della normativa vigente e per il conseguimento dei propri fini, il museo può avvalersi di personale non di ruolo e rendere operative convenzioni con Università e altri enti di ricerca, soggetti pubblici e privati, comprese le associazioni di volontariato ed enti di servizio civile tramite apposita convenzione e/o contratto di servizi nonché con organizzazioni di volontariato.
Per il miglior svolgimento dei propri compiti e per garantire un adeguato funzionamento, il museo si impegna a promuovere un costante aggiornamento del personale; conseguentemente il direttore del museo provvede a sensibilizzare i propri referenti amministrativi in merito alle esigenze di formazione e aggiornamento professionale, favorendo la partecipazione alle iniziative di qualificazione e specializzazione.
ARTICOLO 5 – PRESIDENTE DEL MUSEO
Il Consiglio di Amministrazione ed il Presidente del Museo coincidono con le medesime cariche di Palazzo Spinelli Associazione APS ETS ente proprietario, secondo le disposizioni dello Statuto e i compiti definiti dal Regolamento organizzativo – contabile. Il Presidente, quale rappresentante legale, sovrintende all’iniziativa di Palazzo Spinelli Associazione APS ETS nel rapporto di relazione esterna, coordina il profilo unitario dell’attività del Consiglio, del Comitato scientifico e del Direttore.
ARTICOLO 6 – DIRETTORE DEL MUSEO
Il direttore del museo è il custode e l’interprete dell’identità e della missione del museo, nel rispetto degli indirizzi dell”amministrazione di riferimento. Il direttore è responsabile della gestione del museo nel suo complesso, nonché dell’attuazione e dello sviluppo del suo progetto culturale e scientifico.
In conformità alle previsioni statutarie e regolamentari, il ruolo di Direttore del Museo è affidato al Direttore delle attività culturali pro-tempore di Palazzo Spinelli Associazione APS ETS, considerato che la struttura museale è una articolazione organizzativa dell’ente.
Il Direttore riceve in consegna la sede, le raccolte, gli arredi, le attrezzature e i relativi inventari; lasciando l’incarico, il Direttore effettua la riconsegna di tutto quanto affidatogli.
Il Direttore, nel rispetto delle funzioni di indirizzo e di controllo svolte dal Consiglio di Amministrazione di Palazzo Spinelli Associazione APS ETS, è responsabile della gestione complessiva del Museo.
Il direttore del museo si relaziona con il territorio per coordinare le attività di promozione e sviluppo e per proporre e accogliere iniziative che possano favorirne la crescita sociale, culturale ed economica.
Il Direttore propone a Palazzo Spinelli Associazione APS ETS le condizioni per l’affidamento delle attività museali a soggetti esterni che operano in forma di impresa, nonché le modalità di svolgimento delle attività di volontariato.
In particolare, svolge i seguenti compiti:
- concorre alla definizione del progetto culturale e istituzionale del Museo;
- attua quanto contenuto nei documenti programmatici e nelle relazioni consuntive elaborate dal Consiglio di Amministrazione;
- elabora i programmi annuali e pluriennali delle attività scientifiche ed educative;
- provvede alla realizzazione delle iniziative programmate per la valorizzazione del proprio patrimonio;
- coordina le attività di monitoraggio e valutazione delle attività e dei servizi, con particolare riferimento ai dati sulle presenze dei visitatori;
- organizza, regola e controlla i servizi al pubblico;
- redige, in collaborazione con il suo staff, la Carta dei Servizi che identifica, nell’ambito di quanto previsto dal presente Regolamento/Statuto, gli specifici servizi erogati con indicazione dei livelli di qualità e delle modalità di tutela dei diritti degli utenti.
- dirige il personale scientifico, tecnico e amministrativo assegnato alla struttura;
- provvede alla selezione e alla formazione delle risorse umane al fine di una adeguata copertura di tutti i ruoli fondamentali, in conformità agli standard museali e coerentemente ai documenti programmatici previsti dal Regolamento organizzativo – contabile;
- opera affinché all’interno del museo vi sia una adeguata copertura di tutti i ruoli fondamentali in conformità con i livelli minimi di qualità e che il personale sia adeguatamente formato e aggiornato;
- provvede alla gestione delle risorse finanziarie assegnate al Museo;
- individua le strategie di reperimento delle risorse economiche necessarie;
- coordina le attività di informazione, di promozione e di comunicazione al pubblico;
- coordina gli interventi necessari per garantire l’adeguatezza degli ambienti, delle strutture e degli impianti;
- sovrintende alla conservazione, all’ordinamento, all’esposizione, allo studio delle collezioni, alle attività didattiche ed educative, coordinando l’operato degli addetti a tali funzioni;
- assicura la tenuta e l’aggiornamento degli inventari e della catalogazione;
- sovrintende alla gestione scientifica del Museo e alla formazione di piani di ricerca e studio;
- dà il parere per il prestito e il deposito delle opere e sovrintende alle relative procedure;
- cura i rapporti con le Soprintendenze e gli altri Enti Statali, la Provincia e il Comune di Firenze e altri musei;
- Propone accordi con le Università o con le istituzioni scolastiche per tirocini e per il rilascio di crediti formativi. In tali casi l’apporto alle attività del museo rappresenta un significativo momento formativo offerto ai giovani al fine di fornire loro un’occasione di esperienza diretta in ambito museale.
- regola la consultazione dei materiali artistici e autorizza l’accesso ai depositi;
- rilascia permessi per studi e riproduzioni;
Il Direttore può delegare una parte di tali compiti ad altro personale dotato della necessaria professionalità.
il Direttore si avvale, nello svolgimento delle funzioni assegnate, della consulenza del Comitato scientifico per quanto a quest’ultimo compete.
ARTICOLO 7 – SERVIZI EDUCATIVI E DIDATTICI
Per i servizi educativi il Museo fa ricorso a professionalità adeguate, con riferimento alla definizione dei programmi, alle attività di elaborazione e coordinamento dei progetti didattici, alla cura dei rapporti con il mondo della scuola e con altri soggetti cui è rivolta l’offerta educativa, in accordo con la Direzione.
Il responsabile dei servizi educativi, in particolare:
- sviluppa e coordina i servizi educativi, predisponendo attività a favore dell’educazione permanente e ricorrente;
- progetta e coordina attività, percorsi e laboratori didattici in relazione alle collezioni permanenti e alle esposizioni temporanee;
- elabora una proposta di piano delle attività didattiche, in relazione alle potenzialità, all’utenza e alle risorse disponibili del Museo;
- analizza le caratteristiche e i bisogni dell’utenza reale e potenziale del Museo attraverso ricerche mirate e indagini statistiche;
- favorisce l’accessibilità fisica, culturale, sensoriale ed economica alle attività educative da parte dei diversi tipi di pubblico;
- individua le tecniche e gli strumenti di comunicazione più opportuni;
- progetta e coordina le attività di formazione e di aggiornamento per gli operatori educativi;
- elabora e coordina la realizzazione di materiali didattici funzionali alle attività programmate;
- predispone strumenti per documentare, verificare e valutare le attività realizzate.
La responsabilità dei servizi educativi può essere affidata a personale specializzato interno con precisazione delle mansioni e delle responsabilità del soggetto incaricato.
ARTICOLO 8 – SORVEGLIANZA, CUSTODIA E ACCOGLIENZA
Al fine di garantire un efficiente servizio relativamente all’accoglienza dei visitatori, alla sorveglianza e alla custodia degli ambienti espositivi di pertinenza del Museo, si possono assegnare tali compiti al personale interno o, all’occorrenza, a personale esterno, sulla base di un apposito contratto di servizio nel quale vengono esplicitamente dichiarate le mansioni e le responsabilità del soggetto incaricato.
In particolare, il soggetto incaricato:
- assicura l’apertura e la chiusura del Museo e delle sue strutture pertinenti nel rispetto delle norme;
- garantisce la sorveglianza degli ambienti e del patrimonio museale;
- segnala eventuali cambiamenti ambientali e dello stato di conservazione delle opere;
- collabora a garantire il corretto posizionamento delle strutture informative, di supporto e di protezione delle opere, curandone la periodica manutenzione;
- cura il corretto funzionamento dei dispositivi e degli impianti audiovisivi;
- segue gli interventi tecnici affidati in esterno relativamente alla manutenzione degli impianti elettrici, termoidraulici e telefonici, alle attività di gestione differenziata dei rifiuti e alla pulizia quotidiana degli ambienti del Museo;
- controlla e comunica al Direttore eventuali disfunzioni nei dispositivi di sicurezza, antintrusione, antincendio e di monitoraggio microclimatico ambientale;
- assicura, in caso di situazioni di emergenza, i primi interventi e avvisa il Direttore e, se necessario, le autorità competenti;
- assicura il rispetto del regolamento del Museo e delle disposizioni di sicurezza;
- accoglie i visitatori, regolandone l’accesso alle sale per garantire la migliore fruizione del patrimonio museale;
- osserva e segnala al Direttore le esigenze e le eventuali difficoltà dei visitatori;
- coadiuva il Direttore al controllo e al monitoraggio della qualità dei servizi offerti al pubblico;
- svolge le operazioni di rilascio del titolo di ingresso, di distribuzione dei materiali informativi e promozionali e di vendita delle pubblicazioni e dei cataloghi e di ogni altro materiale disponibile nel bookshoop del Museo.
ARTICOLO 9 – PROGRAMMAZIONE E RISORSE FINANZIARIE
L’attività del Museo è definita sulla base dei documenti di programmazione di Palazzo Spinelli Associazione APS ETS approvati dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Direttore. Nei limiti della disponibilità di bilancio, sono assicurate al Museo le risorse economiche e finanziarie adeguate a garantire il rispetto degli standard minimi stabiliti per le strutture, la sicurezza, la cura delle collezioni, i servizi al pubblico.
Il bilancio di Palazzo Spinelli Associazione APS ETS individua le entrate che si prevede di destinare alle attività del Museo, integrandole, se necessario, con risorse aggiuntive. In particolare, viene dato sostegno a specifici progetti, elaborati dal Direttore, per i quali possono intervenire la Comunità Europea, lo Stato, la Regione, la Provincia e il Comune di Firenze tramite concessione di contributi, nonché altri enti pubblici e privati, anche attraverso sponsorizzazioni.
Per il proprio funzionamento e per il perseguimento delle proprie finalità, il museo, salva diversa disposizione di legge, utilizza le seguenti risorse:
- stanziamenti provenienti dai capitoli di spesa del Bilancio;
- contributi provenienti da enti pubblici o privati, nazionali ed internazionali, definiti anche in base ad accordi stipulati ai sensi di legge;
- finanziamenti straordinari dell’Unione Europea o dello Stato;
- ricavi dei biglietti d’ingresso
- proventi derivanti da concessioni d’uso degli spazi o dell’immagine del museo e royalties sui servizi accessori (libreria, caffetteria etc.);
- sponsorizzazioni;
- donazioni o disposizioni testamentarie, ed altre elargizioni fatte a qualunque titolo da persone giuridiche o fisiche in favore del museo e/o dell’amministrazione che lo gestisce con espressa destinazione al museo.
Il museo redige annualmente un documento contabile contenente la descrizione dei ricavi (con distinzione delle entrate derivanti da fonti esterne o da autofinanziamento) e dei costi (spese ripartite tra funzionamento ordinario, gestione e cura della struttura, gestione e cura delle collezioni, servizi per il pubblico, attività culturali, investimento e sviluppo)
ARTICOLO 10 – PATRIMONIO E COLLEZIONI DEL MUSEO
Le collezioni del Museo sono costituite da tutti i beni culturali mobili pervenuti o che perverranno a diverso titolo alla Fondazione Casa Buonarroti, che ne detiene la proprietà. Viene favorito l’incremento delle collezioni che può avvenire tramite acquisti, donazioni, lasciti testamentari e depositi, coerentemente con la politica e le linee guida stabilite nei documenti programmatici e/o regolamenti.
Le collezioni sono ordinate in modo che risultino, negli orari stabiliti, liberamente accessibili ai visitatori; per quanto riguarda i depositi, l’accesso è consentito previa autorizzazione del Direttore, nelle modalità definite da apposito regolamento e viene annotato su apposito registro con identificazione e sottoscrizione di ogni singolo visitatore.
Le decisioni sull’opportunità e le modalità di esposizione del materiale comunque acquisito spettano al Direttore e, di norma, non possono essere predeterminate negli atti di acquisizione.
Il materiale del Museo viene registrato in appositi inventari, periodicamente aggiornati, e di ogni opera è redatta la scheda di catalogazione scientifica contenente i dati previsti dalla normativa vigente.
Il prestito delle opere è di norma consentito, fatti salvi i motivi di conservazione e di sicurezza, tenendo conto della qualità del contesto ospitante ed è effettuato su autorizzazione del Direttore.
I beni ricadenti nella competenza del museo appartengono al patrimonio del museo e sono concessi in uso al museo stesso, secondo i criteri individuati e nel rispetto della normativa vigente.
ARTICOLO 11 – SERVIZI AL PUBBLICO
Il Museo garantisce i servizi al pubblico, intesi come l’insieme delle condizioni e delle opportunità offerte al pubblico di accedere alle collezioni. Il Museo è tenuto a garantire a tutte le categorie di utenti, rimuovendo gli eventuali impedimenti, l’accesso alle collezioni e i servizi al pubblico qui di seguito elencati:
- apertura al pubblico degli spazi espositivi nell’orario previsto, con possibilità anche di prenotazione delle visite per gruppi eventualmente fuori dagli orari di apertura regolare;
- comunicazione sulle collezioni esposte tramite specifici sussidi alla visita (pianta con la numerazione o denominazione delle sale, indicazione evidente dei percorsi in ogni singolo ambiente, segnalazione dei servizi, pannelli descrittivi e didascalie di presentazione delle singole opere);
- visite guidate;
- servizi didattici ed educativi rivolti al pubblico scolastico;
- organizzazione di attività espositive temporanee finalizzate alla valorizzazione delle collezioni di pertinenza;
- programmazione di eventi culturali, anche in collaborazione con altri istituti culturali cittadini, nazionali e internazionali;
- agevolazione delle politiche di promozione turistica del territorio.
ARTICOLO 12 – NORME FINALI
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si rimanda alle norme di legge che disciplinano la materia in ambito regionale e nazionale.
