Il Museo del Restauro, ospitato nel magnifico Palazzo Rinascimentale Zanchini-Ridolfi in Via Maggio 13, nel cuore dell’Oltrarno fiorentino, è uno spazio unico dedicato alla conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico.
Il percorso museale si articola in diverse sezioni: dalla raffinata collezione di gessi Marsili, alla collezione archeologica Bellomo, passando attraverso i laboratori di restauro di dipinti, affreschi, carta – fino all’esperienza coinvolgente del restauro dal vivo, dove i visitatori possono assistere direttamente al processo di rinascita delle opere.
- Il Museo
- Palazzo Zanchini-Ridolfi: una storia di arte e nobiltà
- La Cappella di Santi di Tito
- Laboratorio di Restauro Carta
- Laboratorio di Restauro Dipinti, Affreschi, Lapideo e Ceramica
Il Museo
Il Museo del Restauro di Firenze nasce con l’intento di offrire al pubblico che ogni anno visita le bellezze artistiche del nostro territorio un percorso immersivo e consapevole nel mondo della conservazione e del restauro dei beni culturali.
Un museo-laboratorio progettato come vero ambiente di lavoro, dove scoprire da vicino i segreti di questa affascinante disciplina.
L’esposizione accompagna il visitatore attraverso le principali fasi del restauro, raccontate con esempi concreti di interventi: le tecniche, i materiali, i colori e gli strumenti utilizzati dai restauratori nel compito di preservare l’autenticità di ogni opera d’arte.
Il percorso offre anche l’esperienza unica di assistere a un “restauro in diretta”, valorizzando la figura del restauratore/conservatore e illustrando il percorso formativo che ne definisce la sua professionalità.
Palazzo Zanchini-Ridolfi: una storia di arte e nobiltà
Il Museo ha sede all’interno di uno dei più affascinanti palazzi storici dell’Oltrarno. Edificato tra il Quattrocento e il tardo Cinquecento, il Palazzo Zanchini-Ridolfi è frutto di successive trasformazioni volute da famiglie nobili fiorentine come i Corbinelli, i Sangalletti e, soprattutto, Giovanni Battista Zanchini, che ne fece la sua residenza principale.
L’edificio conserva elementi architettonici di grande pregio, come il monumentale portale rinascimentale, le eleganti finestre classicheggianti e un imponente stemma di famiglia.
Al suo interno, si trova una cappella privata finemente decorata, con affreschi cinquecenteschi e un raro pavimento in maiolica policroma, simbolo della raffinatezza e della storia che permeano ogni angolo del palazzo.
La Cappella di Santi di Tito
Al primo piano del palazzo si trova la preziosa Cappella dedicata a San Giovanni Battista, affrescata nel Cinquecento e attribuita alla scuola di Santi di Tito. Il ciclo decorativo narra episodi della Genesi e della vita del Battista, con un raffinato intreccio simbolico tra la Creazione e il destino umano.
La cappella conserva elementi straordinari come ritratti della famiglia Zanchini integrati nelle scene, il ritratto di Lorenzo de’ Medici, un raro albero genealogico dipinto, e dettagli eseguiti in tempera grassa e affresco. Restaurata tra il 2001 e il 2005, è oggi uno degli ambienti più suggestivi del Palazzo Zanchini-Ridolfi, testimonianza viva dell’incontro tra arte, fede e memoria familiare.
Laboratorio di Restauro Carta
L’edificio che oggi ospita i laboratori di restauro dell’Istituto per l’Arte e il Restauro “Palazzo Spinelli” ha una storia che risale al primo Cinquecento. Sorto su un nucleo di case e botteghe dei Biliotti, fu trasformato e unificato dalla famiglia Capponi entro il 1519.
Tra Cinque e Seicento subì vari passaggi di proprietà, fino alla riunificazione nel 1651 sotto Ferrante Capponi, che definì il fronte principale su via de' Michelozzi, riconoscibile dallo stemma della famiglia.
Nel 1865 fu acquistato dal Pio Istituto de’ Bardi, ente fondato per offrire formazione tecnica gratuita agli artigiani dell’Oltrarno. Gli ambienti al piano terreno furono destinati a laboratori e biblioteca, mentre i piani superiori vennero affittati.
Dopo l’alluvione del 1966, l’attività educativa cessò, ma l’edificio conserva la sua vocazione formativa ospitando oggi il Laboratorio di Restauro di Carta, Stampe e Disegni.
Si distinguono ancora oggi elementi come le finestre inginocchiate sul fronte di via Maggio e il prospetto asimmetrico su via de’ Michelozzi, segni visibili delle trasformazioni storiche.
Dal 1901 l’edificio è riconosciuto come bene monumentale nazionale.
Laboratorio di Restauro Dipinti, Affreschi, Lapideo e Ceramica
I Laboratori di Restauro Dipinti, Affreschi, Materiale lapideo e Ceramica si trovano in un meraviglioso open space moderno e ampio, che richiama però lo spirito dei laboratori tradizionali, reinterpretati in chiave giovane e dinamica.
Qui studenti e restauratori lavorano fianco a fianco, applicando tecniche artigianali e innovative in un ambiente che unisce storia e contemporaneità, dedicato al recupero e alla tutela del patrimonio artistico.
Lo spazio favorisce lo scambio di competenze e l’esperienza pratica, rendendo ogni giornata un’opportunità di crescita professionale e creativa. È un luogo dove passato e futuro del restauro si incontrano con passione e professionalità.
