Il restauro rappresenta senza alcun dubbio uno degli asset più importanti del sistema Italia, coinvolgendo migliaia di operatori, di professionisti e di aziende diffuse in tutto il territorio, in particolare in quello della Toscana.
Allo stesso modo, nella formazione dei restauratori, dei tecnici del restauro e dei professionisti che operano direttamente nella conservazione e nel recupero delle opere d’arte, Firenze, la Toscana e l’Italia in generale rappresentano un modello unico e multidisciplinare che attenziona studenti provenienti da tutto il mondo per acquisire le conoscenze e le competenze necessarie non solo a recuperare l’opera ma anche a valorizzarla e renderla fruibile al pubblico.
L’esperienza, la tradizione, la densità di opere d’arte e la ricerca scientifica, rendono il nostro territorio un sistema complesso e stimolante che ha un enorme impatto nel mondo del turismo, della produzione artistica e della crescita dell’immagine a livello globale.
Tuttavia, si riscontra un “gap” tra ciò che questo sistema rappresenta e la importanza del ruolo della conservazione, del restauro, della valorizzazione e della tutela del patrimonio artistico. Molto spesso, alla bellezza dell’opera non corrisponde la meraviglia della consapevolezza del lavoro che c’è “dietro le quinte” di un restauro.
Lo scopo del Museo è offrire al vasto pubblico che ogni anno gode delle bellezze artistiche del nostro territorio una consapevolezza del mondo della conservazione e del restauro, attraverso una esperienza immersiva in un museo-laboratorio progettato come ambiente di lavoro; entrando a diretto contatto con le opere, le attrezzature, gli strumenti, i materiali, gli oggetti d’uso quotidiano; ma anche acquisendo conoscenza dell’utilizzo di antiche e nuove tecniche e tecnologie di conservazione, dei nuovi modelli formativi, della filosofia e dello spirito insito nel know-how del restauratore, al fine di coinvolgere direttamente l’utente e renderlo partecipe e cosciente di questo incredibile “movimento” culturale.
